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MATTIA MORENI | Dalla formazione a “L’ultimo sussulto prima della grande mutazione” – Dagli esordi ai cartelli
Set 20, 2025 @ 0:00 - Gen 11, 2026 @ 0:00

Nella sede distaccata dell’Ex Convento di San Francesco destinata alle mostre di arte contemporanea, il Museo Civico delle Cappuccine propone il primo evento di un ampio progetto che mette in rete cinque importanti Musei della Romagna nella celebrazione del lavoro di uno dei più importanti pittori italiani del ‘900, Mattia Moreni: 5 mostre in 5 luoghi fondamentali per la storia dell’artista, pavese di nascita, torinese di formazione, ma che per tutta la sua vita ha legato il suo nome alla Romagna.
Il progetto espositivo “Mattia Moreni. Dalla formazione a L’ultimo sussulto prima della grande mutazione”, curato da Claudio Spadoni, prenderà l’avvio a Bagnacavallo con la mostra “Dagli esordi ai cartelli”: il percorso negli spazi dell’ex Convento di San Francesco indaga i primi 20 anni di lavoro dell’artista, con una attenta documentazione che parte dal primo periodo giovanile – apprezzato fin da subito dai principali critici dell’epoca tra i quali anche un giovanissimo Italo Calvino – nel quale risentiva delle influenze dei pittori nordici, del liberty e dei Ferraresi del ‘400; furono anni importanti nei quali ricevette diversi premi e fu invitato a partecipare alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. In quegli anni Moreni, che era stato in Romagna nel 1940 e nel 1943 per sfuggire lui partigiano alle rappresaglie fasciste, viaggiò molto cambiando ripetutamente la sua residenza: da Antibes a Grado, da Frascati a Bologna, cercando di trovare un luogo nel quale potersi sentire a casa.
La sua ricerca artistica, nella scia delle grandi dialettiche artistiche di quegli anni, lo portò ad aderire al cosiddetto movimento dell’astratto/concreto, invitato da Lionello Venturi a far parte del “Gruppo degli Otto Pittori”, partecipandovi tuttavia con uno stile caratteristico e sempre molto personale che non lo fece mai essere convinto fino in fondo di quella strada.
Il passaggio successivo, decisivo per la sua affermazione internazionale, fu l’avvicinamento all’Informale, uno stile di pittura soprattutto di ambito francese, adottando il quale Moreni, che dal 1956 al 1966 vivrà tra Parigi e Palazzo San Giacomo di Russi, ebbe forse il suo momento di maggiore visibilità che lo portò ad esporre regolarmente in quegli anni in Francia, Germania e nelle maggiori gallerie d’Europa.
L’ultima sezione della mostra di Bagnacavallo racconta infine come la sua pittura prese una via del tutto personale, nella quale la pennellata informale si modificò per descrivere e raccontare nei cartelli, tema del lavori di questi anni, una realtà che Moreni vedeva destinata alla repentina scomparsa.
La mostra allestita a Bagnacavallo, presenta più di 40 opere, molte delle quali in passato furono esposte in prestigiose sedi museali in Italia e in Europa e sono ora parte di importanti di collezioni private.
Il progetto proseguirà nelle altre sedi museali, nelle quali saranno approfonditi altri momenti del percorso artistico di Moreni: il 10 ottobre ai Musei di San Domenico di Forlì, a cura di Rocco Ronchi, il periodo delle Angurie; il 20 ottobre alla Pinacoteca Vero Stoppioni di Santa Sofia, il percorso dedicato agliAutoritratti, curato da Denis Isaia; ad inizio febbraio 2026 al Mambo di Bologna il ricordo della grande mostra Antologica di Mattia Moreni del 1965 realizzata presso la galleria di arte moderna e curata allora da Francesco Arcangeli, per la cura di Pasquale Fameli; ed infine il 28 febbraio 2026 al MAR di Ravenna gli ultimi cicli della Regressione della Specie e L’umanoide, a cura di Serena Simoni.
La mostra “Dagli esordi ai cartelli” è promossa dal Comune di Bagnacavallo e dall’Associazione “Mattia” e organizzata dalla stessa Associazione “Mattia” e dal Museo Civico delle Cappuccine.
Il progetto espositivo su più sedi, realizzato grazie alla preziosa collaborazione e al prestito di generosi collezionisti, e al prezioso supporto di Manifattura Ceccarelli e Teikos Solutions, è accompagnato da un catalogo edito da Dario Cimorelli Editore che include le fotografie di tutte le opere esposte nelle cinque sedi.
Orari:
martedì e mercoledì 14.30-18,
giovedì 10-12.30 e 14.30-18,
venerdì,
sabato e domenica: 10-12.30 e 14.30-19.
1 novembre, 8 e 26 dicembre, 5 e 6 gennaio: 10-12.30 e 14.30-19.
Chiuso il 25 dicembre, il 31 dicembre e il 1° gennaio.
In occasione della Festa di San Michele, orario ampliato dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 23.
Lunedì 29 settembre orario continuato 10-23
EX CONVENTO DI SAN FRANCESCO