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IL TEATRO COME LUOGO DI RESISTENZA

La vita nel teatro, ancor prima che l’opera sulla scena, permette di sperimentare altre forme di produzione, altre relazioni vitali, altri modi di pensarsi al mondo. L’omaggio alla libertà d’espressione del teatro si conclude con il Manifesto per un teatro clandestino di Antonio Neiwiller e con le pratiche di Thierry Salmon, convinto che il teatro è “un luogo di resistenza” dove le relazioni, il rapporto fra personale e politico, fra io e noi, permette di sperimentare “un altro modo di vivere”. Gli fa eco a distanza Peter Brook: “un modo di vivere è anche un modo per vivere”.